Impeachment, Sondland: su Ucraina do ut des, tutti sapevano

21 nov 2019

La testimonianza di ieri al congresso dell'ambasciatore americano presso l'Unione Europea, Gordon Sondland, nell'ambito dell'inchiesta sull'impeachment per l'Ucraina Gate, potrebbe rivelarsi la pistola fumante che i democratici stavano aspettando. Gordon Sondland non è un personaggio qualsiasi in quest'inchiesta. Fra i grandi finanziatori di Trump, quella voluta a rappresentare gli Stati Uniti in Europa l'ambasciatore aveva l'Ucraina fra le sue responsabilità, ma mi fu subito chiaro - ha spiegato ieri – che, se volevamo sbloccare degli aiuti per Kiev, anche solo semplicemente organizzare i primi contatti fra il nuovo Presidente Zelenskij e il Presidente americano, l'Ucraina avrebbe dovuto garantire piena collaborazione alle richieste di Trump che gli erano state recapitate al suo avvocato Rudolph Giuliani, richieste che prevedevano, tra le altre cose, l'apertura di un'inchiesta su Burisma, la società per cui lavorava il figlio di Biden. “Trump non mi ha mai fatto queste richieste personalmente - ha precisato Sondland - ma ha detto a me e ai diplomatici coinvolti che sull'Ucraina dovevamo chiedere Rudy Giuliani.” Non solo, Sondland ha trascinato nel pieno dello scandalo tutti i più alti gradi dell'Amministrazione, assicurando di avere informato di ogni sua mossa, via mail, via telefono, in vari incontri, fra gli altri il Segretario di Stato, Mike Pompeo, l'ex Capo del Consiglio per la sicurezza nazionale John Bolton, il Capo di Gabinetto della Casa Bianca, Mick Mulvaney, e persino il Vicepresidente Mike Pence. Accuse che Pompeo ha rimandato al mittente con il Dipartimento di Stato che ha precisato che Sondland non ha mai detto al Segretario che gli aiuti a Kiev erano condizionati a specifiche inchieste. Trump, invece, ha affidato la sua difesa al punto della testimonianza in cui l'ambasciatore ha raccontato di una telefonata, lo scorso settembre, quando iniziavano a girare sui media i primi sospetti sul congelamento dei fondi in Ucraina, in cui il Presidente disse a Sondland di non volere nulla dall'Ucraina. “Questa conversazione scagiona completamente Trump” si è affrettata a dichiarare la Casa Bianca, ma secondo i democratici, in realtà, queste dichiarazioni dimostrerebbero solo un tentativo in extremis di Trump di gettare acqua sul fuoco di uno scandalo che, ormai, era in procinto di scoppiare.

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