Impeachment, tensione tra repubblicani e democratici

16 dic 2019

Monta la tensione negli Stati Uniti, in attesa del voto sull'impeachment, dopo che la Commissione Giustizia della Camera ha formalizzato le accuse di abuso di potere e ostruzione al Congresso per Donald Trump. Non sarà un fallimento, anche se il Senato dovesse assolvere il Presidente americano. Il leader della Commissione dell'intelligence della Camera, Schiff anticipa i tempi, sottolineando il senso del dovere costituzionale alla base del procedimento. Il leader dei democratici in Senato, Chuck Schumer ha chiesto le testimonianze dell'ex consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton e del capo dello staff della casa Bianca Mick Mulvaney. Perché il processo sia corretto è necessario considerare tutti i fatti rilevanti, si scrive tra le motivazioni della richiesta. In attesa che anche la Camera, a maggioranza democratica, si esprima i repubblicani affidano la loro offensiva ad un'ondata di spot via TV e Facebook, parlando di caccia alle streghe della sinistra radicale e cercando così l'appoggio degli elettori. Secondo un sondaggio della Fox il 50% è favorevole alla messa in stato d'accusa di Trump e alla sua rimozione. Dati identici ad un mese fa, quando le audizioni pubbliche al congresso non si erano ancora tenute. Nel frattempo Trump attacca James Comey l’ex direttore dell' Fbi licenziato, che durante un'intervista ha ammesso di aver sbagliato ad applicare il mandato dell'intelligence per monitorare l'ex consigliere della campagna di Trump, Carter Page. Potrebbero essere anni di carcere? La domanda, minacciosa, lanciata dal Presidente, che rischia di essere il terzo nella storia degli Stati Uniti ad essere licenziato da un impeachment.

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