Impeachment Trump, l'accusa: colpevolezza evidente

12 feb 2021

Forse mai prima d'ora un ex aveva offuscato così tanto un Presidente in carica. Donald Trump si nota di più adesso che è sparito dalla circolazione, lontano da telecamere e Twitter. Giornali e televisioni sono tutti per lui, protagonista in contumacia nel processo per alto tradimento in corso al Senato. L'accusa ha chiuso ieri la requisitoria chiedendo la condanna per incitamento all'insurrezione in Campidoglio e per il rischio di reiterazione del reato, mostrando nuovi video del 6 gennaio e rivendicazioni degli assalitori, di cui proseguono gli arresti. Altri 5 affiliati al gruppo di estrema destra dei Proud Boys, sono 18 in totale accusati di cospirazione. La difesa che prenderà la parola oggi terrà un'arringa breve, sapendo che i numeri per un verdetto sfavorevole, non ci sono. Il Presidente Biden, sembra poco interessato al predecessore, se non per il fatto che l'amministrazione Trump, si è lamentato, gli ha fatto credere di avere molte più scorte di vaccini di quante fossero realtà, lasciandogli una bella grana di somministrazione. Per questo, Biden ha annunciato di aver ordinato altri 200 milioni di dosi di fiale Pfizer e Moderna, il 50% in più dell'attuale fornitura. Entro luglio, ha sottolineato, avremo abbastanza dosi per vaccinare 300 milioni di persone, praticamente tutto il Paese. Ma finora il collo di bottiglia è stata la distribuzione, tanto che molti Stati hanno rallentato le iniezioni. Los Angeles per mancanza di dosi chiude fino alla prossima settimana. Anche lo stadio dei Dodgers trasformato in centro di vaccinazione di massa. La campagna anti covid non impedisce al Presidente di ricostruire il ruolo internazionale dell'America, prolunga l'emergenza per la situazione in Libia dichiara conclusa quella al confine col Messico, stoppa i fondi per il muro, sanziona la Birmania per il colpo di stato militare del primo febbraio, soprattutto ha un primo contatto ufficiale con la Cina. Con il Presidente Xi Jinping c'è antica consuetudine, ma nelle due ore di telefonata con il secondo uomo più potente al mondo, Biden ha precisato che gli Stati Uniti sono preoccupati per le violazioni dei diritti umani in diverse aree del Paese, della stretta su Hong Kong e delle mire su Taiwan, oltre che delle politiche commerciali che qui considerano scorrette. Queste le posizioni ufficiali. Quelle ufficiose sono relative alla mole di investimenti messi in campo dal governo di Pechino. Se non ci diamo una mossa, ha detto Biden ai suoi, quelli ci mangiano in testa.

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