Impeachment, Trump "triste" ma sereno per rivelazioni Bolton

28 gen 2020

Quattro voti, è questa l'ultima barricata politica che il procedimento di impeachment deve superare, cioè i voti dei senatori repubblicani che ad oggi hanno sempre opposto una fiera resistenza. Perché se alla Camera, dove i democratici sono maggioranza, il via libera era scontato, secondo opinioni largamente condivise dagli analisti era improbabile che il Senato, a maggioranza repubblicana, seguisse le sue orme. Fino ad ora però, perché le anticipazioni pubblicate dal New York Times sul libro di John Bolton, ex consigliere per la sicurezza di Trump poi defenestrato, sono una vera bomba. Confermano infatti l'impianto accusatorio secondo cui Trump avrebbe usato gli aiuti economici all'Ucraina come strumento di pressione sul Governo di Kiev perché indagasse su Hunter Biden. Trump per ora ha reagito, come al solito si è detto triste per le rivelazioni di Bolton e ha accusato l'ex consigliere per la sicurezza di averle fatte solo per vendere il suo libro. Ha poi insinuato che ci sono motivi di personale rancore di Bolton dietro la scelta di scrivere il libro. Il che può anche essere vero, dato che l'uscita di scena di Bolton è stata improvvisa e segnata dalle polemiche, ma questo non toglie alcuna forza alle sue argomentazioni e del resto è complicato attaccare la carriera di Bolton, un vero falco repubblicano, ultraconservatore e assai speech in politica estera, un fautore dell'unilateralismo. Memorabili i suoi interventi all'ONU quand'era ambasciatore presso le Nazioni Unite con Bush jr. Non a caso si colgono le prime crepe tra i repubblicani. Il primo a far vacillare la compattezza dei Grand Old Party è stato l'ex candidato alla Casa Bianca, Mitt Romney, che ha sottolineato la necessità di andare più a fondo, seguito da Susan Collins e colpo ancora più duro da Lindsey Graham, tutti esponenti dell'ala più dura dei repubblicani, tanto da spingere Romney a dichiarare che molto probabilmente saranno più di quattro i repubblicani che voteranno a favore dell’ impeachment. Si resterebbe ben lontani dai due terzi richiesti per avviare formalmente la procedura, ma sarebbe comunque una grave sconfitta. Ora l'ultima tegola, Bolton si è detto disponibile, se convocato, a fornire la sua testimonianza.

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