In Nuova Zelanda trionfa la Ardner, di nuovo Premier

18 ott 2020

"Resto fedele a me stessa, non ho ancora finito". Jacinda Ardern saluta così il trionfo con cui ottiene il secondo mandato alla guida della nuova Zelanda. Un trionfo che trascina tutto il partito laburista, premiato per aver traghettato il Paese in quelli che sono stati considerati tra gli anni più difficili della sua storia. Il precedente mandato era infatti iniziato con l'attentato di cresta Christchurch, dove sono state uccise 21 persone, ma soprattutto si era concluso con un risultato fondamentale per la rieletta premier, la sconfitta del coronavirus in una nazione praticamente a zero contagi. Il suo partito ha dunque ottenuto oltre il 49% dei voti contro il 27% del National Party, guidato dalla thatcheriana Judith Collins. E si avvia quindi a diventare il primo partito in 50 anni a formare un governo da solo. La Adern ha condensato le sue politiche in due parole: empatia e gentilezza. Parole che hanno convinto gli elettori, anche se la sua consacrazione è avvenuta proprio per la gestione della pandemia, quando a marzo decise di chiudere i confini ed imporre il lockdown con appena un centinaio di casi, la Adern fece della Nuova Zelanda uno dei primi Paesi di isolarsi dal mondo. I casi vennero così i contenuti ed il numero dei morti fermato a 25.

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