Inquinamento in India, i bambini hanno problemi respiratori

18 nov 2021

É sparito il sole a Nuova Delhi. I bambini con i loro polmoni fragili faticano a respirare a causa dell'inquinamento. Le polveri sottili mettono a rischio la loro crescita, le scuole sono state chiuse sino a nuovo avviso. La città è in lockdown da mix tossico. Si presentano all'ospedale tutti con lo stesso respiro sibilante, il loro futuro compromesso non è solo un avvertimento. Nuova Delhi, 20 milioni di abitanti, i cantieri edili sono stati chiusi insieme a molti uffici in smart working. Gli ospedali sono affollati. Come le strade lo sono sempre, ma le miriadi di moto non sono che una delle cause del disastro, tra combustione nelle colture, centrali a carbone, violente emissioni industriali. Le misure sono un tampone. Cercando ossigeno si acquistano piante e depuratori. Greenpeace denuncia che l'anno scorso, circa 57mila persone sono morte prematuramente nella capitale indiana a causa dell'inquinamento. L'India si è impegnata a raggiungere emissioni zero nel 2070, tardissimo, per tutelare lo sviluppo, mentre già la schiuma tossica imbianca il torrente Yamuna, l'affluente deturpato del fiume Gange.

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