Insediamento Biden, Washington blindata per cerimonia

16 gen 2021

In attesa del 20 gennaio. Washington diventa fortezza 25000 uomini della guardia nazionale sono stati mobilitati a protezione della città, quasi il doppio dei militari americani presenti oggi in Afghanistan. Dopo l'assalto al Campidoglio l'allerta è massima per il giorno dell'insediamento di Joe Biden, che si troverà a giurare in una città militarizzata, senza la tradizionale folla della cerimonia inaugurale che acclama il nuovo Presidente e lo accompagna nel percorso a piedi fra il congresso e la Casa Bianca. Camminata che il 20 gennaio non ci sarà, come non ci sarà Trump, il Presidente che con i suoi discorsi incendiari, le sue menzogne sulle elezioni in fondo sono state il mandante delle tensioni sociali delle violenze del 6 gennaio che hanno reso necessario blindare la capitale, non mancherà di fare l'ultimo definitivo sgarbo istituzionale. Non solo non prenderà parte all'insediamento, ma cercherà di offuscarlo lasciando la Casa Bianca lo stesso giorno, utilizzando quella stessa mattina per l'ultima volta l'Air force 1 per farsi portare nella sua residenza di Mar- a-Lago in Florida. Diverso l'atteggiamento del vicepresidente Pence, ormai in completa rottura con Trump. Pence ieri ha anche chiamato Kamala Harris proprio per coordinarsi in vista del 20 gennaio. Biden va comunque avanti per la sua strada. Il problema per lui non sembra essere Trumo in sé, ma l'eredità che gli ha lasciato soprattutto guardando la pandemia, con l'America che ha appena vissuto le due settimane più drammatiche, in termini sia di contagi che di morti. Le scorte di vaccino che non sono state ordinate in modo sufficiente per rispondere alle esigenze dei richiami e delle nuove vaccinazioni. Biden definisce non a caso la gestione del Covid-19 da parte dell'amministrazione Trump fallimentare, ma si dice pronto ad un cambio di passo significativo che spera possa portare a distribuire 100 milioni di dosi nei primi cento giorni del suo mandato, anche se ha precisato il Presidente eletto, a causa dei ritardi accumulati il peggio non è ancora arrivato. Conosco la frustrazione che tutti stiamo provando, quasi un anno dopo stiamo ancora combattendo per tornare alla normalità e la verità è che le cose peggioreranno prima di migliorare.

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