Dopo l'annuncio di nuove sanzioni americane, l'Iran replica con toni duri: il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf sostiene che gli Stati Uniti non abbiano più la forza economica per limitare i rapporti di Teheran con altri Paesi. La Cina, principale partner commerciale iraniano, promette di difendere i propri interessi, mentre la valuta locale è precipitata a un nuovo minimo storico. Sul fronte diplomatico il capo dell'esercito pakistano Asim Munir è arrivato a Teheran, in una visita presentata come tentativo di favorire la stabilità regionale. Resta altissima la tensione sulle rotte energetiche: una petroliera è stata colpita nel Mar Rosso al largo di Yanbu, mentre nello stretto di Hormuz l'Iran ha inserito 45 petroliere in una lista nera.























