Annunciati i primi arresti. Per gli avvelenamenti delle studentesse iraniane sarebbero state infatti identificate e arrestate diverse persone in 5 diverse province. Le autorità hanno istituito un'indagine completa che ha portato a questo primo risultato, ha dichiarato il Vice Ministro dell'Interno. Migliaia di studentesse iraniane di un centinaio di scuole diverse sono rimaste intossicate, da novembre, a causa di quelli che potrebbero essere stati sia attacchi chimici che biologici. La Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei ha parlato di "crimine imperdonabile". Proteste in diverse città, anche genitori e insegnanti hanno deciso di partecipare per chiedere alle autorità di garantire la sicurezza delle scuole femminili e giustizia per le migliaia di ragazze intossicate. Le forze di sicurezza avrebbero risposto usando spray al peperoncino per disperdere i manifestanti, alcuni anche picchiati e fermati. Secondo molti attivisti, le intossicazioni sono una vendetta da parte del Governo a causa della partecipazione di molte studentesse alle manifestazioni anti-governative e nel nome di Mahsa Amini, la 22enne di origine curda che ha perso la vita mentre era in custodia a Teheran perché non portava il velo in maniera corretta.























