Ottava notte consecutiva di attacchi dell’esercito statunitense in Iran: secondo il Comando centrale americano, questi raid sono stati decisi per 'punire' Teheran dopo l’uccisione di due marines. Sono stati presi di mira strutture militari iraniane di sorveglianza costiera e di difesa aerea, così come le forze del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche che il 17 luglio avevano sferrato attacchi contro membri delle forze armate statunitensi in Giordania, come ha precisato il CENTCOM in un comunicato. L’agenzia di stampa iraniana Mehr ha affermato che gli Stati Uniti hanno sferrato un attacco nei pressi di Sirik, nel sud dell’Iran, aggiungendo che non sono state segnalate vittime né danni alle infrastrutture. L’agenzia di stampa Tasnim ha riferito che l’esercito statunitense ha preso di mira anche una località vicino a Shadegan, in prossimità del confine con l’Iraq. In risposta agli strike mericani, l'esercito iraniano ha sferrato un attacco su larga scala con droni contro due "strutture militari statunitensi" in Kuwait: un deposito di munizioni a Camp Al Adiri e sistemi Patriot e radar di difesa aerea presso la base aerea di Ali Al Salem.























