Iran, polizia nega di aver ferito donna

13 gen 2020

“La situazione è tranquilla, non ci sono state violenze sui manifestanti”. La polizia di Teheran risponde così alle accuse di aver ferito una donna durante le proteste che stanno interessando l'Iran da due giorni, da quando il regime ha ammesso di aver abbattuto per sbaglio l'aereo della Ukraine Airlines con a bordo 176 persone. Nessuno si è salvato. Le immagini diffuse sui social mostrano la donna a terra ferita, aiutata da alcuni dimostranti. Video, pochi, che arrivano dall'Iran, ma che hanno fatto il giro del mondo, come quelli che riprendono questi studenti universitari che, secondo quanto riportato da alcuni tweet, si sarebbero rifiutati di calpestare le bandiere di Stati Uniti e Israele. Immagini che, se confermate, rendono l'idea di ciò che sta accadendo nel Paese, dove si è passati in poche ore dagli slogan di morte contro gli Stati Uniti al grido di protesta contro l'Iran. La folla chiede le dimissioni del regime, reo di aver mentito. A Teheran, ma non solo. Le manifestazioni hanno interessato diverse città e mentre il Presidente iraniano Hassan Rouhani firma la legge che classifica come terroriste le forze armate statunitensi e il l Pentagono, in risposta alla designazione delle guardie della rivoluzione islamica come organizzazione terroristica da parte di Washington, Donald Trump soffia sul fuoco delle proteste e “twitta”. “Il Consigliere per la sicurezza nazionale suggerisce che le sanzioni e le proteste hanno soffocato l'Iran e lo costringeranno a negoziare. In realtà non me ne potrebbe importare di meno. Non avranno alcuna arma nucleare”. Francia e Russia chiedono di salvaguardare l'accordo sul nucleare, mentre è il re di Giordania ad esprimere la sua preoccupazione per una rinascita dell'Isis, in particolare per l'avanzata nel sud-est della Siria e dell'Iraq occidentale.

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