Israele attacca Gaza, 150 obiettivi colpiti

14 mag 2021

È così che in una località segreta vicino al confine con la striscia di Gaza, le forze di terra e l'aviazione dell'esercito israeliano si preparano alla notte più buia. A quattro giorni dall'inizio delle violenze si inasprisce il conflitto, in risposta alla pioggia di razzi che arriva da Gaza, l'esercito dello Stato Ebraico lancia un durissimo attacco: 160 jet, forze di terra, artiglieria e truppe corazzate schierate. Sono i bombardamenti più massicci dai tempi dell'operazione Margine Protettivo del 2014. L'obiettivo sono i tunnel: danneggiare la rete sotterranea che i militanti di Hamas usano per muoversi e sferrare attacchi contro Israele. Oltre 150 i bersagli colpiti. Masse informi di fiamme rosse illuminano il cielo mentre le assordanti esplosioni provenienti dalla periferia di Gaza City svegliano anche la popolazione civile. Tornano a suonare le sirene di allarme nelle città israeliane al confine con Gaza. Il numero delle vittime nella striscia dove non ci sono rifugi per civili e allarmi continua ad aumentare. I morti si contano ormai a decine ma non è chiaro quanti siano i civili e quanti i militari. I dati ufficiali vengono riportati dai miliziani. L'inasprirsi del conflitto spinge Israele a dare inizio ai combattimenti più intensi mai ingaggiati con Hamas negli ultimi anni, mentre una raffica di razzi lanciata a tarda notte dal Libano e finiti in mare, minaccia di aprire un nuovo fronte lungo il confine settentrionale di Israele.

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