Israele-Gaza, UE: Priorità è immediato stop violenze

18 mag 2021

La priorità, è lo stop immediato delle violenze e l'attuazione di un cessate il fuoco. Bisogna proteggere i civili e permettere l'accesso umanitario a Gaza, dice l'Alto Rappresentante dell'Unione Europea, Josep Borrell, al termine della riunione straordinaria dei 27 Ministri degli Esteri, sulla crisi Israelo-Palestinese. Ma ancora una volta, l'Europa, si ritrova divisa e senza voce sulla scena internazionale. Il vertice Infatti, si chiude senza conclusioni formali, per il veto dell'Ungheria, su un testo che pure condannava gli attacchi di Hamas e riconosceva il diritto di Israele a difendersi, chiedendo però proporzionalità e rispetto delle regole Umanitarie Internazionali. Una posizione che era stata sposata anche dal Ministro Di Maio e complessivamente da 26 paesi membri su 27. Ma se l'Europa non riesce a muoversi come blocco unico, si danno da fare le singole cancellerie, a partire da Parigi e Berlino, impegnate a coinvolgere due attori strategici nell'area, come Egitto e Giordania. Anche il Vaticano, fa sapere il Segretario di Stato Parolin, è pronto a prendere qualsiasi iniziativa utile per la ripresa dei negoziati politici. Ma tutti gli occhi sono puntati sugli Stati Uniti, gli unici che potrebbero davvero portare una svolta positiva del conflitto. Pressato in patria per essere stato finora troppo defilato, il Presidente Joe Biden ha chiesto al Premier Israeliano Netanyahu, di sostenere il cessate il fuoco, pur riconoscendo il diritto di Israele a difendersi, da quelli che ha definito, gli attacchi indiscriminati di Hamas e chiedendo, comunque, di fare ogni sforzo per la protezione di civili innocenti. Richiesta alla quale però Netanyahu, ha detto di poter acconsentire solo dopo che la campagna militare sarà conclusa.

pubblicità
pubblicità