L’attacco russo della notte tra il 6 e il 7 novembre ha danneggiato edifici residenziali e un asilo a Kiev. Davanti a un palazzo si è aperto un cratere pieno d’acqua, mentre le esplosioni hanno mandato in frantumi le finestre. Uno studente di 19 anni ha raccontato di aver trovato riparo pochi istanti prima che i vetri crollassero. I raid hanno colpito anche le infrastrutture energetiche, causando disagi nelle forniture di elettricità, acqua e riscaldamento.























