Kim-Trump: l'incontro tra i due leader nato da un tweet

01 lug 2019

Sembrava uno scherzo, l'ennesima sbruffonata di un Presidente sempre un po' fuori dalle righe, invece ha funzionato: poche ore dopo aver ricevuto l'insolito invito il leader nordcoreano Kim Jong-un ha fatto capire che l'avrebbe accettato, se solo fosse stato formalizzato. Una regia perfetta, visto che la conferma ufficiale è arrivata proprio mentre il Presidente Trump stava spiegando, durante una conferenza stampa con il Presidente sudcoreano Moon Jae-in a Seoul il motivo della sua iniziativa. “Sono sicuro che verrà - si era lasciato scappare poi ai suoi collaboratori - altrimenti ci faccio una pessima figura”. Molti, in realtà, dicono che dietro l'idea di un incontro estemporaneo in Corea, in occasione di questa visita ufficiale di Trump, ci sia proprio il Presidente Moon, che l'avrebbe in qualche modo anticipata a Pyognyang. Fatto sta che ha funzionato ed è un modo efficace per recuperare, ai danni di Pechino, il ruolo di mediatore centrale della delicata trattativa, infatti Pechino ci ha messo qualche ora a commentare ufficialmente lo storico evento. L'accelerazione, una volta confermato l'incontro, è stata degna di un copione di Hollywood: due elicotteri, un breve tragitto in macchina, cortei civetta per distrarre media e curiosi, un paio di incidenti evitati per un soffio per colpa del traffico improvvisamente congestionato e Stephanie Grisham, nuovissima portavoce della Casa Bianca, costretta a ricorrere alle cure del medico. Sì, perché nel suo generoso tentativo di garantire buone posizioni ai fotografi della Casa Bianca si è scontrata con gli uomini della sicurezza di Kim, impeccabili, ma, probabilmente, ancora inesperti per quanto riguarda la gestione della stampa. Ma che importa, qui si sta facendo la storia. Con un tweet: per la prima volta dalla sanguinosa guerra di Corea, sospesa nel '53 da un semplice armistizio, un Presidente americano in abiti civili hanno messo piede, sia pure per pochi minuti, in territorio nordcoreano. Poi è stato kim che, invece, per la seconda volta ha superato il confine con il sud. Poco lontano Moon Jae-in, il Presidente sudcoreano, sorridente e rilassato, nonostante i suoi due ospiti - l'incontro fra Kim e Trump è avvenuto in territorio sudcoreano - l'abbiano poi abbandonato da solo, in piedi, per oltre un'ora. Ma non fa niente, questa è anche - e soprattutto - una grande vittoria per Moon, la cui popolarità in patria è già ai massimi storici. “Questo era un luogo di dolore - ha dichiarato Trump - oggi è un luogo di pace”. Gli fa eco Kim “Ho accettato con entusiasmo questo invito, nutro un grande rispetto e stima per questo coraggioso Presidente”. Chiude Trump davanti a tutti in diretta alla TV coreana “Arrivederci a Washington”. Fino a un anno fa tra i due volavano insulti e minacce di reciproco annichilimento ed il mondo teneva l'apocalisse nucleare.

pubblicità

Se clicchi OK acconsenti all'uso da parte di Sky dei cookie tecnici, analitici, di profilazione di prima e terza parte, che sono usati per capire i contenuti che ti interessano e inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più sui cookie e decidere se acconsentire oppure no a tutti o ad alcuni cookie, leggi qui la nostra Cookie Policy. Per leggere l'Informativa Privacy clicca qui.