La corsa alla Casa Bianca, Obama al fianco di Biden

24 giu 2020

A 5 mesi dal voto gli sfidanti si tolgono i guanti. Ieri è stata una nuova giornata di campagna elettorale per Donald Trump e Joe Biden. L'ex vicepresidente ha tirato fuori l'artiglieria pesante, con un intervento congiunto tra un evento di raccolta fondi digitali con Barack Obama. Biden, pur essendo di molti punti avanti nei sondaggi rispetto a Trump, continua infatti a non infiammare gli animi dei suoi elettori, fra cui invece Obama rimane molto popolare, tanto che solo con questo evento online la campagna di Biden è riuscita a raccogliere più di 7 milioni di dollari e Obama ha abbandonato gli indugi istituzionali che imporrebbero agli ex Presidenti di non attaccare i loro successori, ed è sceso in campo pesantemente contro Trump, definendo l'approccio della sua amministrazione disorganizzato e meschino con la Casa Bianca che, appoggiata dai repubblicani in Congresso, in questi ultimi anni avrebbe messo in discussione le reali fondamenta e valori del Paese. Obama ha anche criticato la gestione dell'epidemia da parte di Trump che ieri, in Arizona, di fronte ad una platea di giovani evangelici ha risposto colpo su colpo, sottolineando che se dovesse vincere Biden sarebbe un disastro per l'America. Il Presidente non ha poi risparmiato le critiche anche per il suo predecessore. Le cose però sono diverse rispetto a 4 anni fa, gli Stati Uniti stanno attraversando una crisi senza precedenti con i casi di Covid 19 che crescono in più di 20 Stati, fra cui proprio l'Arizona e la curva dei contagi, anche su base nazionale, che fa fatica a scendere senza contare l'emergenza sociale ed economica scaturite da lock down e poi ci sono tensioni razziali che dalla morte di George Floyd hanno ripreso la forza di un movimento che viene appoggiato dalla larga maggioranza degli americani, nonostante Trump continua a mostrarsi sordo di fronte a richieste di chi è sceso in piazza a manifestare, minacciando l'uso della forza come ha rifatto anche ieri, in un tweet, prontamente oscurato dalla piattaforma di Twitter per i contenuti violenti.

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