La prova di Israele: immunizzazione al 94%

15 feb 2021

I primi riscontri oggettivi sull'efficacia del vaccino Pfizer Biontech arrivano da Israele, il Paese che ha avviato il più robusto e veloce programma di vaccinazione. Il 45% della popolazione ha ricevuto almeno una dose, entrambe oltre il 29%. La prova di Israele si traduce nel grande studio del Clalit Research Institute, condotto su 1200000 persone di cui metà totalmente vaccinata e metà no che dimostra come tra gli immunizzati i casi asintomatici siano crollati del 94%, quelli gravi del 92. Questo significa che il vaccino non solo previene l'infezione, ma riduce il rischio di ammalarsi gravemente. L'efficace inoltre è uguale negli ultrasettantenni così come tra i più giovani e il massimo della copertura tra il 91 e 99% si raggiunge una settimana dopo la seconda dose. I ricercatori sostengono che il vaccino funziona quasi altrettanto bene nella pratica, come negli studi clinici. Il Maccabi Health care services sono degli enti sanitari israeliani ci dice che sui 523000 vaccinati integralmente 544 persone quindi solo lo 0,1 %, si sono ammalate, 4 in gravi condizioni e nessuna vittima. Certo, il virus non è affatto scomparso a una settimana dall'allentamento delle misure dopo un mese e mezzo lockdown, il Governo israeliano sta ragionando sulla riapertura di negozi e servizi puntando a premiare i vaccinati e rilasciando il certificato di immunità.

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