La Finlandia entrerà ufficialmente nella NATO, probabilmente a maggio. Per il suo ingresso nell'alleanza Atlantica manca l'OK degli ultimi 2 dei 30 Stati che già ne fanno parte: Ungheria e Turchia. Dopo mesi di attesa, di trattative e di tira e molla, sia il Governo di Budapest che quello di Ankara hanno deciso di procedere, ora serve solo l'approvazione formale dei due Parlamenti. L'Ungheria voterà a fine marzo. La Turchia, lo ha annunciato il Presidente Erdogan, ricevendo il collega finlandese Niinisto, entro le elezioni previste a maggio. Grande la soddisfazione del Capo di Stato e del Governo di Helsinki, che hanno deciso di rinunciare alla loro tradizionale neutralità dopo l'invasione dell'Ucraina. Rimane ora sull'uscio la Svezia. Erdogan vuole barattare il suo OK con la consegna di 120 rifugiati turchi e curdi di cui chiede il rimpatri: sono terroristi, dice il Presidente turco. Sta alla Svezia decidere. Intanto NATO ed Unione Europea, alleanze quasi sovrapponibili, si dedicano a mettere in sicurezza le fonti di gas alternative a quello russo, vitali per l'economia europea. In un'immagine inconsueta la Presidente della Commissione Von der Leyen e il Capo dell'Alleanza Atlantica Stoltenberg, hanno parlato da una piattaforma estrattiva di gas norvegese nel Mare del Nord. Hanno ringraziato Oslo per il supporto energetico data l'Unione Europea, la Norvegia fornirà il 30-40% di gas all'Europa nei prossimi 4-5 anni e Stoltenberg ha garantito la difesa militare di gasdotti e piattaforme norvegesi da parte dei mezzi della NATO.























