L'Angelus di Papa Francesco per San Pietro e Paolo

29 giu 2020

Cari fratelli e sorelle, rivolgo prima di tutto il mio saluto a tutti i romani, e a quanti vivono in questa città, nella festa dei Santi Patroni, gli Apostoli Pietro e Paolo. Per loro intercessione prego che a Roma, ogni persona possa vivere con dignità, che possa incontrare la lieta testimonianza del Vangelo. In questa ricorrenza è tradizione che venga a Roma una delegazione del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli, ma quest'anno non è stato possibile a causa della pandemia. Pertanto, mandò spiritualmente un abbraccio al caro fratello, il patriarca Bartolomeo, nella speranza che possano riprendere al più presto le nostre reciproche visite. Celebrando la solennità di San pietro e San Paolo, vorrei ricordare tanti Martiri che sono stati decapitati, bruciati vivi e uccisi specialmente al tempo dell'imperatore Nerone. Proprio su questa terra nella quale voi vi trovate ora, questa terra insanguinata dai nostri fratelli cristiani. Domani celebreremo la commemorazione loro. Saluto anche voi, cari pellegrini qui presenti. Vedo bandiere dal Canada, Venezuela, Colombia e altre. Tanti saluti. La visita alle tombe degli Apostoli rafforzi la vostra fede e la vostra testimonianza. A tutti auguro una buona festa. Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci.

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