L'Europarlamento dichiara lo stato di emergenza climatica

28 nov 2019

“L'Europa e il resto del mondo sono in stato di emergenza climatica e ambientale”, lo dichiara l’Europarlamento in una risoluzione politica che rilancia la sfida alla nuova Commissione europea, dopo che Ursula von Der Leyen ha posto al primo punto della sua agenda la questione clima e ha annunciato, entro i primi 100 giorni, il suo “Green Deal”, un pacchetto di proposte per la transizione verso un'economia ecosostenibile. In vista del Cop 25, la Conferenza delle Nazioni Unite sul clima, che si apre la prossima settimana a Madrid e che segnerà la prima uscita della nuova Presidente, l’Europarlamento chiede alla Commissione che tutte le future proposte legislative siano in linea con l'obiettivo dell'accordo di Parigi di limitare il surriscaldamento globale ad un grado e mezzo. A von der Leyen si chiede, inoltre, di inserire nel Green Deal dei target più ambiziosi rispetto a quelli attuali, ovvero di ridurre del 55% e non più del 40, le emissioni inquinanti in Europa entro il 2030, puntando soprattutto sui settori aviario e marittimo, e di arrivare al massimo entro il 2050 alla completa neutralità climatica. Infine si chiede a tutti gli Stati membri di azzerare, già dal prossimo anno, ogni forma di sussidio ai combustibili fossili. Il voto assegnato, però, ha già prima frattura nella coalizione popolari, socialisti e liberali. Solo una minoranza del Ppe, tra cui gli italiani, ha infatti votato a favore e le risoluzioni sono passate solo grazie al sostegno dei Verdi, della sinistra e del Movimento 5 Stelle, segno evidente che nei prossimi cinque anni, la nuova Commissione dovrà andare avanti molto spesso, con delle maggioranze variabili.

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