Kaliningrad è oggi l'avanposto militare russo più avanzato sul territorio dell'Alleanza Atlantica, sede della flotta russa sul Baltico. Base per diecimila soldati e luogo di stoccaggio di armamenti, è un pezzo di territorio russo non contiguo nel cuore di Europa e NATO. Vasto quanto la Calabria incuneato tra Polonia e Lituania. La stessa Lituania che, primo paese europeo, ha messo fine da pochi mesi alla propria dipendenza dal gas russo e che ora fa infuriare la federazione impedendo il transito sul territorio di parte delle merci applicando dice le sanzioni europee che Mosca spedisce all'exclave. Il Cremlino parla ora di blocco di Kaliningrad e minaccia: la risposta russa sarà pratica lo ha detto la portavoce del Ministero degli Esteri Maria Zakharova nell'ultimo di una serie di avvertimenti a Vilnius, che soltanto in parte, inquieta i residenti lituani lungo il confine. Ad impensierire le capitali baltiche, piuttosto la potenziale capacità della Russia sollevata da funzionari lituani citati recentemente dal Financial Times, di tagliare fuori le tre repubbliche dal resto dell'Unione Europea, sfruttando il varco di Suwalki, striscia di terra larga 65 km tra Lituania e Polonia che separa Kaliningrad dalla Bielorussia, alleata di Mosca. Qui la Russia ha da poco effettuato esercitazioni militari. Le tensioni sul fronte orientale le minacce russe hanno portato gli Stati Uniti a sollevare addirittura l'articolo 5 dell'Alleanza Atlantica secondo il quale un attacco armato contro uno dei paesi firmatari impegna gli altri alla difesa comune, e a ricordare il loro ferreo appoggio alla Lituania.























