L'Oms blocca la sperimentazione dell'idrossiclorochina

26 mag 2020

Un farmaco contestatissimo. Approvato negli Stati Uniti per la malaria, l'artrite reumatoide e il lupus, ma non per i covid-19. Ora l'Organizzazione Mondiale della Sanità, ammette ufficialmente al bando l’idrossiclorochina e clorochina, sospendendo temporaneamente tutti i test e gli studi clinici sulla loro efficacia. La decisione dell'Agenzia ONU arriva dopo la pubblicazione di uno studio sulla rivista scientifica Lancet, secondo cui i due anti-malarici sono collegati ad un maggior rischio di morte tra i pazienti ricoverati in ospedale per il Covid con patologie cardiache. Mentre non sembrano produrre benefici sugli altri pazienti. Questa la conclusione della ricerca condotta dai medici della Sorbona di Parigi, realizzata con dati provenienti da 671 ospedali nel mondo e 15000 persone trattate. Anche il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dopo averla sponsorizzata pubblicamente, ormai più di due settimane fa, ha interrotto la sua cura con l’idrossiclorochina. Eppure, fino a ieri assumeva, una pillola al giorno come terapia preventiva al covid-19. Osannata da molti e contestata dai più l’idrossiclorochina aveva scatenato un acceso dibattito all'interno della comunità scientifica riguardo benefici e possibili effetti collaterali, catturando l'attenzione dei media, soprattutto da quando il professor Didier Raoult, infettivologo di Marsiglia gli aveva sottolineato l'efficacia contro il coronavirus. Ma da oggi è ufficialmente bollata come farmaco inefficace e in molti casi anche controproducente. Così molti Paesi che avevano deciso di appoggiarne l'impiego ritirano, attraverso i loro Ministeri della salute, la raccomandazione all'utilizzo.

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