Manovra, Ue non boccia ma avverte: rischio deviazioni

20 nov 2019

Non bocciata, ma nemmeno promossa. Per la manovra italiana, da Bruxelles, arriva un cartellino giallo e un rinvio a ulteriori valutazioni a primavera. La Commissione europea rileva, infatti, un rischio di non conformità alle regole del Patto di stabilità per la nostra legge di bilancio e per quelle di altri 7 Paesi Membri. Per 4 di essi Italia, Francia, Spagna e Belgio, non solo non quadrano i conti del 2020 ma c'è anche un pesante fardello di debito accumulato, che rischia deviazioni significativa dal percorso di riduzione raccomandato. Per questo la Commissione chiede di adottare tutte le misure necessarie per rendere la manovra conforme alle regole, anche se, per ora, non si fanno cifre esplicite. Spetterà dunque alla nuova Commissione e al prossimo commissario all'economia, Paolo Gentiloni, tirare le somme, in base ai dati consuntivi disponibili nel prossimo maggio, ed eventualmente chiedere una manovra correttiva. A quel punto, poi si avrà anche un nuovo rapporto sul nostro debito e si capirà se c'è una nuova minaccia di procedura, come lo scorso anno. “All'epoca, comunque, la situazione era più grave. Il Governo stava infatti, deviando con ampi margini dal Patto di Stabilità”, spiega ai nostri microfoni, vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis “mentre stavolta siamo molto più vicini ai requisiti”. Anche per questo il premier Conte difende l'assetto della manovra e si dice certo che non ci saranno problemi. Mentre dal Ministero dell'economia si sottolinea come l'Europa abbia riconosciuto per l'Italia dei progressi superiori a quelli di molti altri Paesi Membri, soprattutto in termini di riduzione delle tasse sul lavoro e di lotta all'evasione fiscale.

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