Dal più antico, quello di Dresda in Germania del 1570, al più attento ai nuovi trend alimentari, quello di Strasburgo, 100% equo solidale, bio, vegan e animato dai colori della street art, i Mercatini di Natale rappresentano un fenomeno di costume (e un mercato) che unisce l’Europa. Locate nei centri storici delle principali capitali dell’Unione ma anche in centri minori, dove forse si respira ancor più il Natale grazie alle dimensioni più “familiari” ed intime, le bancarelle generaliste dei Mercatini di Natale propongono i dolci tipici (qualche volta anche artigianali) sia del periodo invernale che della festività natalizia, come quelli in panpepato, ma anche una vasta proposta di specialità del luogo, come invitanti portavoce delle Pro Loco di riferimento. Un fiume caldo di vin brulè scorre tra tutti i mercatini quasi a volerli unire lungo una linea comune come fermate di una metropolitana immaginaria. Ogni Mercatino di Natale, una fermata. Oltre ad alimenti e a bevande zuccherini, le celebrate bancarelle propongono anche un variegato menù di prodotti di artigianato locale, principalmente oggetti in legno intagliato legati ai personaggi della Natività ma anche favolistici e pagani, da folletti delle foreste a Babbi Natale “customizzati” come supereroi. La febbre dei Mercatini di Natale contagia tutti, superando confini geografici e barriere culturali in nome di una liberatoria, festante abbuffata europea.























