Migranti, in centinaia bloccati alle porte della Lituania

Chiedono aiuto mandando dei messaggi ai numeri di emergenza diffusi sul web. A soccorrerli i volontari che arrivano da diverse parti d'Europa. "Sappiamo di certo che ci sono persone sul territorio lituano che hanno necessità di aiuto, ci hanno scritto al numero di emergenza ma non possiamo intervenire perché si trovano all'interno della zona rossa". Siamo in Lituania, al confine con la Bielorussia, dove da mesi restano bloccate centinaia di persone: siriani, afghani, iracheni, curdi partiti con l'idea di raggiungere l'Europa, nella maggior parte dei casi la loro famiglia, i loro parenti. Ho venduto auto e casa per arrivare fino a qui. Ora non ho più nulla e non so dove andare, racconta questo ragazzo siriano partito da Damasco con il fratello di 16 anni. Con loro sono state soccorse altre due persone e uno di loro ha bisogno di cure immediate. Ai bielorussi hanno chiesto di tornare indietro, a casa, e di andare in un posto sicuro e non è stato possibile, raccontano. Sono stati trovati al limite della zona rossa, l'area di confine interdetta alle ONG e alla stampa, infreddoliti e affamati, con i vestiti completamente bagnati e le scarpe rotte. Appena hanno visto i soccorritori li hanno abbracciati e ora, dopo quattro notti trascorse nella foresta con le temperature sotto lo zero, chiedono un posto sicuro.

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