Migranti, militari austriaci controllano Brennero

24 ago 2017

Era notte quando sono scattati i primi controlli: diversi militari, insieme alla polizia regionale del Tirolo, hanno ispezionato centinaia di automobili, furgoni ed autobus, lungo l’autostrada A13, a 25 chilometri dal valico con l’Italia. L’asse è quello del Brennero, e l’obiettivo era uno, da molti considerato, però, solo propagandistico: quello, cioè, di fermare i migranti irregolari. Un’operazione estesa anche lungo la linea ferroviaria, con il controllo dei treni merci. Dall’inizio del 2017, le autorità austriache, nel sostenere quello che identificano come un forte aumento di immigrati clandestini, affermano infatti che sono stati 465 i tentativi di ingresso illegale sul territorio a bordo dei pullman internazionali. Numeri ridicoli se paragonati con quelli delle centinaia di migliaia di profughi sbarcati sulle coste italiane, dove comunque è stato registrato un calo rispetto al 2016 del 2,7%, ma che Vienna cavalca, strizzando l’occhio a quell’estrema destra che alle elezioni del 2016 è quasi arrivata alla presidenza del Paese, e probabilmente avrà risultati incoraggianti anche alle prossime elezioni del 15 ottobre. A gettare benzina sul fuoco è inoltre arrivato un intervento del ministro degli interni austriaco, Wolfgang Sobotka: “la sospensione dei controlli di frontiera all’interno dell’area Schengen è ammissibile soltanto se c’è un adeguato controllo delle frontiere esterne dell’Europa”, ha affermato, per poi aggiungere: “finché non c’è, non ci sarà modo di evitare misure di carattere nazionale”. Parole pesanti, queste, da digerire per il nostro esecutivo, visto che il confine presidiato militarmente è proprio quello con l’Italia.

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