Migranti, più di mille persone bloccate in Bosnia

11 gen 2021

Mohamed ha 27 anni, da 6 mesi è a Lipa, ha lasciato il Pakistan 3 anni fa e ha attraversato almeno 4 paesi prima di arrivare in Bosnia. L'abbiamo incontrato oltre il blocco della polizia, sta accompagnando il suo connazionale anziano e malato, non riceve cure e Mohamed gli fa da interprete. Arrivano per lo più dal Pakistan, Afghanistan e Bangladesh, sono più di 1000, circa 1200, vivevano nel campo di Lipa che è andato distrutto il 23 dicembre scorso, un campo definito inadeguato dalle autorità. Accanto a quello che resta della campo andato distrutto, è stata allestita una tendopoli di emergenza, nonostante le temperature rigide. Una decisione che arriva dopo le proteste della popolazione di Sarajevo, dove dovevano essere spostati inizialmente le persone rimaste senza alloggio e di Bihac, dove è stato ristrutturato il centro di Bihac con 3 milioni e mezzo stanziati dall'Unione europea. Axel è uno dei tanti volontari che operano qui, è tedesco, una settimana fa abbiamo visto le immagini in TV e siamo partiti, ci racconta. In ogni tenda ci sono almeno 40 persone, le temperature sotto lo zero durante il giorno, calano di notte drasticamente, il freddo e la neve non frenano i tanti che ogni giorno cercano di oltrepassare la frontiera con la Croazia e raggiungere così l'Europa.

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