Minneapolis, arresti a Brooklyn Center dopo le tensioni

13 apr 2021

L'indignazione per l'ingiustizia ha acceso il rogo della violenza per le strade di Brooklyn Center, a 30 chilometri a Nord di Minneapolis. La rabbia per la morte di un altro afroamericano, ucciso dalla Polizia durante un controllo stradale, ha precipitato la cittadina, nella notte, in uno scenario di guerriglia urbana. La Polizia ha tentato di disperdere, con gas lacrimogeni, i manifestanti scesi in piazza nonostante il coprifuoco deciso dalle autorità per assicurare l'ordine pubblico. I cassonetti sono stati incendiati, i supermercati assaltati, atti vandalici compiuti in più parti e, a fine nottata, sono stati circa 40 gli arresti effettuati per reati che vanno dalla violazione del coprifuoco alla rivolta. A Brooklyn Center, pochi chilometri da quell'aula di tribunale in cui si celebra il processo a Derek Chauvin, l'ex poliziotto bianco accusato di aver soffocato con un ginocchio al collo l'afroamericano George Floyd, domenica pomeriggio Daunte Wright, vent'anni, altro afroamericano, è stato ucciso per una banale infrazione stradale. E ora la rabbia è incontenibile, anche per come è successo. Macchina nuova, fidanzata al suo fianco, Daunte è stato fermato per una banale infrazione. Il deodorante per auto ciondolava sullo specchietto retrovisore e l'oscurava. Dal controllo la cosa si è complicata. Forse un problema di immatricolazione alla nuova auto. Fatto sta che il giovane si è innervosito e, mentre stanno per arrestarlo, salta sulla sua vettura e tenta la fuga. Kim Potter, in servizio al Dipartimento di Polizia di Brooklyn Center da 26 anni, afferra un'arma, la pistola d'ordinanza, e spara. Lo centra al petto e non gli dà scampo. La versione della poliziotta sembra inverosimile anche se, sorprendentemente, appare confermata dalle immagini della telecamera posta sulla sua divisa. L'agente avrebbe estratto, per errore, la pistola vera al posto del teaser, l'arma che immobilizza ma non uccide. Ora è in congedo amministrativo, ha detto il Capo della Polizia Tim Gannon, ma questa nuova morte di un afroamericano per mano della Polizia infiamma e rinnova la questione razziale in America, con marce e proteste da New York a Portland, e spinge il Presidente americano Biden a chiedere un'indagine a tutto campo.

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