Mondiali Qatar, fermato per corruzione Michel Platini

18 giu 2019

Un pezzo di storia del calcio e dello sport finisce in custodia cautelare con l'accusa di corruzione. Michel Platini, convocato presso la Procura Nazionale anticorruzione di Parigi Nanterre è in stato di fermo dalle 9:30 del mattino. Nel quadro dell'inchiesta sull'assegnazione dei mondiali di calcio 2022 al Qatar. In stato di fermo, assieme all'ex calciatore ed ex presidente Uefa anche Sophie Dion, consigliera personale dell'ex Presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy. Sentito dagli inquirenti anche l'ex segretario generale dell'Eliseo, sempre durante la Presidenza Sarkozy, Claude Gueant. L’inchiesta quadro era stata avviata nel 2016 e Platinì sarebbe giunto ad ottobre prossimo alla fine della pena di quattro anni di sospensione da ogni attività legata al calcio già inflitta dalla Fifa per violazione del codice etico. Platini era accusato in particolare di aver incassato due milioni di franchi svizzeri, l'equivalente di 1,8 milioni di euro da parte di Joseph Blatter, Presidente della Fifa fino 2015, Accusa sempre respinta da Platini. Gli inquirenti puntano in particolare a mettere a confronto le versioni dei fatti fornite da Platini e da Dion su un episodio specifico, il pranzo avvenuto avvenuto a novembre 2010 all'Eliseo e al quale, oltre a Platinì e all’allora Presidente Sarkozy prese parte l'emiro del Qatar, all'epoca primo ministro e Ministro degli Esteri. L'assegnazione della Coppa del mondo al Qatar non smette, dunque, ad avvelenare il mondo del calcio a più di otto anni di distanza e sono numerosi i paesi accusati di avere individualmente ricevuto mazzette da parte del Qatar per influenzare la decisione finale. Secondo le indiscrezioni oltre 800 milioni di dollari sarebbero stati versati dal Paese del Golfo a diversi paesi membri della Fifa. A seconda delle decisioni della Procura l'inchiesta rischia evidentemente di andare ben oltre i confini del mondo Del calcio, gettando luce sulla possibile influenza subita ed esercitata tra la Francia di Sarkozy e il Qatar.

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