Monito UE ai social network, fermare le notizie false

31 gen 2017

L’Unione europea scende in trincea contro le fake news, le bufale che si diffondono viralmente sul web e che, secondo alcuni, hanno avuto un ruolo determinante nelle elezioni americane e potrebbero ora influenzare le opinioni pubbliche del Vecchio Continente in un anno elettoralmente cruciale come questo. Il Parlamento europeo ha già approvato una risoluzione contro le notizie false che prendono di mira le Istituzioni comunitarie, favorendo i movimenti populisti ed euroscettici, dietro una presunta regia della Russia di Putin o della propaganda jihadista. Adesso è direttamente la Commissione a scendere in campo attraverso il Commissario per il digitale Ansip, che ha esortato social network e motori di ricerca, come Facebook o Google, a prendere iniziative per bloccare la circolazione delle fake news, come codici di condotta autonomi o messaggi di avvertimento agli utenti, altrimenti – è la minaccia di Bruxelles – ci saranno interventi diretti. Interventi che nel caso non si annunciano facili: eventuali filtri, infatti, sanno tanto di censura preventiva, senza dimenticare che chi si arroga il diritto di stabilire la fondatezza di una notizia rischia di passare per il Ministero della verità di orwelliana memoria. Comunque vada, la questione comincia a preoccupare, e non poco, soprattutto quei Paesi prossimi alle elezioni, Germania in testa, dove si ipotizzano multe fino a 500.000 euro per quei social network che non riescano a impedire la diffusione delle bufale.

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