Morte Larry King, il cordoglio di colleghi e mondo politico

24 gen 2021

L'annuncio arriva via Twitter. Un post su sfondo nero con a fianco una fotografia per dire che uno dei più grandi giornalisti americani della televsione, non c'è più. A 87 anni, dopo mesi in ospedale, Larry King ha perso la sua battaglia contro il Covid-19. Se ne va un'icona del giornalismo multimediale diventato celebre oltre che per il suo modo di fare interviste anche per il suo stile, dalle camicie con le maniche arrotolate e le immancabili bretelle. Tra i primi commenti online quello di Christiane Amanpour altro volto storico della Cnn, la televisione per la quale King ha lavorato nel programma che ha portato il suo nome per 25 anni, vitale per la crescita del network, scrive la giornalista. Amanpour è solamente la prima di tante altre firme della stampa e della televisione ad esprimere online il proprio dolore per la scomparsa di Larry King. Del suo grande senso dell'ironia parla l'ex Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton. Un vero New Yorkchese di Brooklyn, scrive il Sindaco della grande mela, Andrew Cuomo. I commenti su Twitter e altri social network sono innumerevoli. Anche il presidente russo Vladimir Putin, che lo aveva incontrato molte volte, esprime il suo cordoglio. Rattristato il cantante Cat Stevens che oggi si fa chiamare Yusuf. Sopreso, Boy George. Ci mancherà, leggenda, insaziabile curioso. Sono solo alcun e delle espressioni più usate da chi l'ha conosciuto. A Los Angeles, sua città d'adozione, qualcuno ha lasciato un mazzo di fiorei sulla sua stella sulla Walk of Fame.

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