Morte Maradona, professionisti indagati ma a piede libero

03 dic 2020

I due indagati, il medico personale di Maradona, Leopoldo Luque e la psichiatra Agustina Cosachov, al momento rimangono a piede libero. I procuratori, per loro, non hanno chiesto l'arresto, si sono messi a disposizione delle indagini e non ci sarebbe il rischio di inquinamento delle prove. Gli investigatori, dunque, continuano il lavoro per ricostruire le ultime ore di vita dell'ex campione argentino ed una mano potrebbe arrivare dagli esami tossicologici. Ci vorrà più di una settimana per avere l'esito degli esami tossicologici in corso qui a La Plata, l'istituto di Polizia scientifica, dove si trovano i liquidi estratti dal corpo di Diego Armando Maradona subito dopo la sua morte, ma anche i tessuti, come il cuore. Cuore che al momento della morte era il doppio di un cuore normale e pesava addirittura 500 grammi. Proprio per la presenza del cuore. l'edificio è stato circondato dagli agenti della Polizia per paura che qualche fanatico possa effettuare qualche incursione. A La Plata si è presentato anche Julio Rivas, l'avvocato del medico personale di Maradona, Leopoldo Luque. È stato imputato per una determinata causa, ma non è stato ancora formalmente imputato per omicidio. Al momento dobbiamo aspettare lo sviluppo delle indagini, niente di più. Non ha paura di essere arrestato, ma comunque per il momento non lo sarà. E un'altra battaglia legale, invece, potrebbe iniziare per l eredità. Il patrimonio stimato di Maradona si aggira tra gli 80 e i 150 milioni di dollari e dovrebbe essere diviso tra i 5 figli, ma almeno altre 6 persone si sono fatte avanti, sostenendo di essere eredi dell'ex campione del mondo e dunque chiedono di avere riconosciuto parte dei beni.

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