Morte Noa, Mons Paglia: interroghiamoci su suicidio giovani

05 giu 2019

Monsignor Paglia e la vicenda di Noa, la giovane ragazza olandese che ha scelto di morire sta suscitando molte polemiche, anche il Papa ha fatto un tweet dicendo che l'eutanasia e il suicidio assistito sono una sconfitta per tutti è la risposta a cui siamo chiamati è non abbandonare mai chi soffre, non arrendersi ma prendersi cura e amare per ridare la speranza. “Certo, il Papa ha pienamente ragione, anche perché questa vicenda, tristissima tra l'altro, è una vicenda che segna la sconfitta della società e io direi particolarmente della società europea.” Il suicidio è la seconda causa di morte dei giovani in Europa. “A me pare drammatico che questa situazione così terribile, così dura, non venga messa a tema, non solo, ma neppure avvenga da inquietare le nostre coscienze. Siamo troppo preoccupati per noi stessi e in fondo, alla fine, ci importa poco dei giovani. C'è bisogno di una tragedia come questa per svegliarci”. Nel documento dopo il Sinodo sui giovani il Papa ha parlato del suicidio dei ragazzi, ha detto che spesso i giovani sono il primo scarto di questa società. “Assolutamente, io sono convinto che il suicidio è una grande domanda d'amore inevasa, ecco perché io provo una tenerezza incredibile per Noa, prego per lei, prego per i genitori, però non basta fermarsi qui. È necessario che tutti noi ci rendiamo conto dell'urgenza che i nostri giovani hanno di un futuro bello, generoso anche per loro. La responsabilità delle nostre generazioni è enorme, rischiamo di lasciare una generazione orfana e gli orfani non sono mai felici. Per questo dobbiamo fare il lavoro dell'amore, non quello sporco della morte.” Monsignore ci sono state da poco le elezioni europee. Il tema del suicidio assistito è un tema divisivo, secondo lei bisogna affrontarlo a livello politico europeo? “Ma io credo che prima della legge c'è bisogno di una cultura diversa, la legge vuol dire spesso deresponsabilità”. Una legge che aiuta il suicidio assistito, che cosa ne pensa? “E' una legge che aiuterebbe il lavoro sporco della morte. Io vorrei invece, semmai, una cultura che aiuta ad amare, a far vivere e a dare un futuro sereno per tutti”.

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