Parigi, Macron commemora Napoleone, ma la Francia è divisa

05 mag 2021

"Spieghi il candidato, il perché Manzoni scrisse un'ode in memoria di Napoleone, sottolineandone gli aspetti ancora validi per la cultura contemporanea e gli spunti che se ne possono trarre per una riflessione sull'Italia di oggi". Eccola la temuta traccia sul Manzoni e la sua ode. Per tanti maturandi oramai cresciuti l'incubo ancora ricorrente. È il 7 luglio del 1821 quando il Manzoni apprende della morte di Napoleone avvenuta il 5 di maggio, e in quel giorno scosso dalla notizia di getto compone quell' "Ei fu siccome immobile" rispetto al quale lascia ai posteri l'ardua sentenza, incubo anch'esso di studenti smemorati impegnati in quell'esercizio mnemonico che un tempo la scuola riteneva importante. Riprendendo dunque il tema sul Manzoni, nel bicentenario della sua morte, ci sono aspetti ancora validi, per la cultura contemporanea della vita di Napoleone? Ha ancora senso ricordarne le eroiche gesta, le luci e le ombre in un processo che va avanti da 200 anni? Se uno dei più autorevoli studiosi del grande Imperatore Jean Tulard, invita a rifletterne considerando, senza anacronismi, il contesto storico dell'epoca, i detrattori ne sottolineano le macchie: la schiavitù ristabilita, il razzismo, il sessismo, il dispotismo presenti nella vita di uno dei più grandi misogini della nostra storia, almeno secondo il commento della Ministra per le pari opportunità Elizabeth Moreno. E mentre la Francia si divide sull'opportunità di continuare o meno a celebrarne la figura, chi non ha mai fatto segreto della sua grande ammirazione nei confronti di Napoleone, il Presidente francese Macron partecipa alla giornata di celebrazione. Con lui la Premiere Dame e Jean-Christophe Napoleon Bonaparte, discendente indiretto dell'Imperatore. Sulla tomba di Napoleone a Les Invalide, la corona Presidenziale, nel comunicato stampa ufficiale dell'Eliseo la specifica: "Commemorare non è festeggiare".

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