Durante il vertice NATO del 25 giugno, il Segretario Generale Mark Rutte ha scherzosamente definito "daddy" il presidente americano Donald Trump, in un botta e risposta informale. Commentando i rapporti tra Israele e Iran, Trump ha paragonato il conflitto a una rissa tra bambini, dicendo che a volte bisogna lasciarli litigare prima di intervenire. Rutte ha aggiunto che “poi papà deve usare parole forti”, con Trump che ha concordato sull’uso, a volte necessario, di un linguaggio deciso.























