Navalny, confermato arresto sino al 15 febbraio

19 gen 2021

Nuovo capitolo nell'odissea legale del magnetico Alexei Navalny, il leader dell'opposizione russa dovrà rispondere anche di diffamazione contro un reduce della seconda guerra mondiale. L'arresto è effettuato nelle ultime ore all'arrivo dalla Germania, sarebbe legittimo secondo il sistema russo di libertà vigilata, Navalny non si sarebbe presentato alle due firme poste ogni mese dal regime di semilibertà per la condanna del 2014 a 3 anni per reati finanziari, condanna poi estesa al 2020 per altre beghe di ordine pubblico. Il leader dell'opposizione russa e fondatore del partito di progresso, blogr da 4 milioni e mezzo di follower, è stato ripetutamente arrestato e denunciato per proteste contro la corruzione e la politica di Putin. I legali denunciano l'ostracismo per impedire un'adeguata difesa anche in questo caso. Un arresto illegittimo per gli Stati Uniti e di cui chiede conto anche la Germania ricordando al Cremlino che in questi giorni l'UE ragiona su possibili proroghe delle sanzioni russe. Sopravvissuto all'avvelenamento dell'agente nervino Novichock che ha imposto il ricovero in Germania e impedito il rientro in Russia per mesi Navalny torna nelle stesse ore dell'arresto di un poliziotto russo coinvolto nell'inchiesta che avvalora la tesi dell'avvelenamento su mandato di Mosca. "Un affare interno della Russia "ha risposto laconico il portavoce del Cremlino Peskov ai ripetuti appelli internazionali per la liberazione di Navalny, ribaltando i piani Peskov esprime profonda preoccupazione per la chiamata a proteste illegali rilanciata da Navalny sulla rete e sul web.

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