Navalny, la protesta nelle case con fiaccole accese

15 feb 2021

Candele, torce e fiaccole, nella notte di San Valentino per Alexei Navalny e i prigionieri politici in Russia. Il movimento anticorruzione di contestazione al Cremlino è sceso nei cortili delle proprie case e per 15 minuti, ha acceso una luce per la libertà d'opinione contro gli arresti, riversando in rete poi migliaia di video. Un passaparola per sostenere il leader del movimento anticorruzione Navalny, blogger da 5 milioni di follower, fondatore del partito Russia per il futuro, condannato lo scorso febbraio per aver violato la libertà vigilata, andando a curarsi l'avvelenamento da agente nervino in Germania. Uno stop, dunque, alle manifestazioni di piazza non autorizzate fino alla prossima primavera per scongiurare altre violenze e arresti di massa come nelle manifestazioni di gennaio, una mobilitazione luminosa e pacifica di testimonianza, seguita a quelle in piazza a San Pietroburgo e Mosca per sostenere tutte le donne colpite dalla repressione della polizia contro i manifestanti, ma soprattutto un messaggio per Julia Navalnaya la moglie di Alexey, che si dice sia volata in Germania per perorare la causa dell'opposizione in queste ore cruciali. Molti puntano su Navalnaya per raccogliere l'eredità politica del marito. Ora che Aleksey sarà chiuso in una colonia penale per almeno due anni e mezzo. Sul caso Navalny, si tende ancora più l'arco di una nuova crisi di relazioni tra l'Europa e la Russia. Inaccettabili le violazioni dei diritti umani per Bruxelles, che spingono, Germania in testa, a propendere per una nuova serie di sanzioni contro il Cremlino. Netta la reazione di Mosca, che per bocca del Ministro degli esteri Lavrov si dice pronta ad una rottura con l'Unione europea se imporrà misure paralizzante a causa del caso Navalny. La partita tra Russia e Europa si gioca nei prossimi giorni, sapendo che sul tavolo oltre i diritti, ci sono solo per citare alcuni dossier di peso, dal vaccino anti covid russo alle nuove vie di approvvigionamento energetico che passano per il Caucaso.

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