Navalny, manifestazioni a sostegno in più di 60 città

23 gen 2021

Hanno sfidato i divieti imposti dalle autorità, le intimidazione dei giorni precedenti, le temperature in alcune zone arrivate fino a meno 50 gradi. Sono scesi in piazza in migliaia, in più di 60 città della Russia a sostegno di Alexei Navalny, l'oppositore arrestato al suo arrivo a Mosca il 17 gennaio scorso per aver violato i termini della libertà vigilata nei sui cinque mesi di permanenza in Germania, dove è stato in cura in seguito al suo avvelenamento. A Mosca, a San Pietroburgo, ma anche in città storicamente poco incline alle proteste, si sono dati appuntamento migliaia di persone nella capitale, non lontano dal Cremlino. Immediata la reazione violenta della polizia che ha tratto in arresto migliaia di persone. Fermata anche la moglie di Navalny e diversi suoi collaboratori. Per alcuni si tratta della più ampia mobilitazione dal 2017, quando sempre Navalny portò in piazza migliaia di persone contro la corruzione. Questa volta la sua video inchiesta accusa il Presidente Putin di aver costruito un palazzo sul Mar Nero con i soldi provenienti da tangenti. Accusa bollata come fake news dal Cremlino, sempre più convinto che Navalny sia strumento dei servizi segreti occidentali. Per questo, secondo Bloomberg, rischia una detenzione prolungata di 13 anni. "Non ho paura" e "Navalny libero" recitano i cartelli dei manifestanti. La comunità internazionale condanna quanto accade in Russia, preoccupazione per gli arresti e le repressioni sono state espresse dalla Gran Bretagna così come dall'Unione Europea. "Seguo gli eventi in corso con preoccupazione, deploro le detenzioni dei manifestanti, l'uso sproporzionato della forza, l'interruzione delle connessioni internet delle reti telefoniche" ha twittato l'alto rappresentante dell'UE Borrell. "In tutta la Russia il coraggio delle piazze per la libertà è contro l'arresto di Navalny, l'Europa è solidarietà" ha scritto il commissario UE per l'economia, Paolo Gentiloni.

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