Navalny, Russia: se Berlino ha le prove le mostri

08 set 2020

La minaccia di ripensare al progetto del grande gasdotto Nord Stream 2, strategico per la Russia, evidentemente ha sortito l'effetto richiesto. Se Berlino ha le prove dell'avvelenamento di Navalny, le mostri - - il portavoce del Ministro degli esteri russo è chiaro - ci aspettiamo che Berlino fornisca tutte le informazioni disponibili, sia i risultati del test di laboratorio, sia alcune prove che il Ministero degli esteri tedesco ha. E' il momento di mostrare le carte perché è ovvio a tutti che Berlino sta bluffando - aggiunge - ed è impegnata in qualche pastrocchio politico. E cosi la risposta russa arriva e di nuovo la palla è nelle mani della Germania. Dall'ONU la richiesta di un'inchiesta approfondita, trasparente, indipendente e imparziale. Dopo che ieri il dissidente è uscito dal coma indotto, le sue condizioni generali mostrano una lenta ripresa. I medici però sostengono di non poter escludere danni a lungo termine. Berlino non ha dubbi, a Navalny è stato somministrato lo stesso agente nervino utilizzato per tentare di mettere a tacere l'ex agente Skripal. Secondo il Governo, i responsabili del suo attentato sono in Russia. Non a caso la Germania ha lanciato la minaccia di un ripensamento sul progetto dell'enorme gasdotto Nord Stream 2, che dovrebbe aumentare il volume di gas da portare dal Mar Baltico fino alla Repubblica Federale. Angela Merkel al momento sostiene di non aver ancora deciso dopo aver ammesso di non escludere gravi conseguenze in tal senso. L'Alto rappresentante delle Nazioni Unite per i diritti umani scrive in una nota: “Negare la necessità di un'inchiesta su questo tentativo di assassinio non è una risposta adeguata”.

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