Navalny, UE decide per sanzioni alla Russia

13 ott 2020

La proposta era di Francia e Germania e il via libera è arrivato da tutti i Paesi, così l'Unione europea ha scelto la linea dura e ha deciso di sanzionare la Russia per l'avvelenamento dell'oppositore di Putin Alexei Navalny avvenuto il 20 agosto scorso. Una decisione che complica ulteriormente i rapporti con Mosca presa dai Ministri degli esteri dell'Unione riuniti per la prima volta dall'inizio della pandemia di persona a Lussemburgo. Sulla proposta franco-tedesca c'è stato un totale via libera da tutti i Paesi, nessuno si è opposto alle sanzioni - ha detto l'Alto rappresentante dell'Unione europea Borrell al termine del Consiglio, senza specificare chi finirà nel mirino dell'Unione. L'UE ha dato prova di unità - ha commentato il Ministro degli esteri tedesco Maas - un fatto estremamente importante in un crimine così grave, che viola il diritto internazionale e la convenzione sulle armi chimiche - ha poi aggiunto. Soddisfatto anche il Ministro degli esteri francese per l'esito della riunione, a cui ha preso parte anche il titolare della Farnesina Luigi di Maio, che venerdì sarà proprio a Mosca per l'incontro con il collega Sergej Lavrov. Ma sul tavolo del Consiglio dei ministri europei non è finita solo la questione russa. Una decisione importante è stata presa anche su quanto sta accadendo in Bielorussia, dove dalla rielezione di Lukashenko vanno avanti proteste e scontri. L'UE ha deciso di aumentare la pressione nei confronti del Presidente bielorusso e di inserirlo nell'elenco delle persone sanzionabili, una circostanza finora allontanata dai leader europei speranzosi nella mediazione dell'OSCE. Nel condannare la violenza esercitata dalle autorità bielorusse contro i manifestanti politici, il Consiglio europeo ha anche chiesto il rilascio di tutte le persone detenute arbitrariamente, compresi i prigionieri politici.

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