Candele e preghiere in piazza Basantapur Durbar, a Kathmandu, per le vittime delle alluvioni del 26 agosto al confine tra Nepal e Cina. Il Paese ha osservato il tredicesimo giorno di lutto, l’ultimo secondo la tradizione induista, con bandiere a mezz’asta negli uffici pubblici e nelle sedi diplomatiche. Il disastro, innescato dal distacco di un ghiacciaio, ha causato almeno 1.380 morti tra Nepal e Tibet. Proseguono le ricerche di oltre 5.500 dispersi.























