A Kathmandu decine di persone attendono davanti all'obitorio mentre proseguono le sepolture delle vittime non identificate del disastro innescato da un massiccio distacco di ghiaccio e roccia. Prima dell'inumazione vengono prelevati campioni di DNA e registrati i tratti dei volti, con corpo e tomba contrassegnati dallo stesso codice per consentire in futuro il riconoscimento e la restituzione alle famiglie. A una settimana dalla frana continua la ricerca dei possibili sopravvissuti, concentrata soprattutto nei tunnel degli impianti idroelettrici invasi da acqua e detriti, dove potrebbero essere intrappolati centinaia di operai.























