Nuova Zelanda, attese nuove eruzioni del vulcano

11 dic 2019

Ora la terra trema a White Island e i gas venefici del vulcano si stanno diffondendo sull'isola. I soccorritori sono stati costretti a interrompere le ricerche degli 8 dispersi che ancora mancano all'appello dopo la violenta eruzione di lunedì. Il Whakaari, Monte della Tragedia in lingua Maori, è poco più di uno scoglio di 2 chilometri di diametro, al largo della costa settentrionale della Nuova Zelanda. Un lembo di terra che prende il nome di White Island, che si leva 300 metri sopra il livello dell'oceano, ma che nasconde un gigantesco vulcano sottomarino. Un po' come la nostra isola di Vulcano, nelle Eolie, solo molto, molto più grande. L'isola è meta di turisti da tutto il mondo, attirati dalla speranza di assistere allo spettacolo del cratere incandescente di un vulcano che secondo gli scienziati è in attività ininterrotta da 150000 anni. E ora le previsioni dell'agenzia geologica GeoNet parlano di una situazione a sviluppo incerto, con possibili nuove eruzioni nelle prossime ore. Al momento dell'evento di lunedì 47 persone erano presenti sull'isola. 6 sono i morti identificati, 8 i dispersi, 25 i feriti, tutti in condizioni critiche. Solo 6 persone sono illese o hanno riportato ferite lievi. Per avere un'idea della dimensione della tragedia solo il 15 per cento di chi era presente sull'isola l’ha scampata.

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