Nuovo arresto per l’omicidio della giornalista irlandese

23 apr 2019

Si è parlato di una nuova generazione di terroristi in Irlanda del Nord, dopo l'omicidio di Lyra McKee, la giornalista rimasta uccisa il 18 aprile nei disordini di Derry. Ma ad essere arrestata oggi, con l'accusa di terrorismo è stata una donna di 57 anni. La nuova IRA organizzazione terroristica nata vent'anni fa dall'ala oltranzista dell'IRA, ha ammesso la propria responsabilità per l'omicidio della giornalista. Durante un attacco del nemico, si legge in un comunicato del gruppo terroristico, inviato all'Irish News, Lyra McKee è morta tragicamente mentre si trovava a fianco delle forze nemiche. La giornalista era vicino alla polizia, insieme ad altri colleghi, quando è stata uccisa da un colpo di arma da fuoco alla testa, mentre erano in corso scontri tra agenti e manifestanti nazionalisti irlandesi. In tutto gli arresti finora effettuati per la morte di Lyra sono stati tre, ma i due giovani di 18 e 19 anni, fermati dalla polizia sabato, sono stati rilasciati senza accuse. La nuova IRA è un gruppo terroristico nato nel 1997 da elementi della vecchiaia IRA decisi a continuare la lotta armata contro la presenza britannica in Irlanda del Nord. Dopo gli accordi del Venerdì Santo del 1998, hanno messo a segno un solo grande attentato che portò alla morte di 29 persone. Negli anni la nuova IRA ha continuato a colpire con attentati minori. Di fatto, però, le violenze che hanno segnato 30 anni di storia dell'Irlanda del Nord, sono un ricordo ma la tensione si sta alzando. A riportare indietro di vent'anni le lancette della storia potrebbe essere proprio la Brexit, che rischia di far tornare un confine tra Irlanda e Regno Unito.

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