Corrono ogni giorno su strade e ferrovie, milioni di tonnellate di sostanze chimiche per gli usi più disparati vanno in giro per gli Stati Uniti su convogli sempre più veloci, sempre più carichi, sempre più difficili da fermare. Da due settimane con il fiato letteralmente sospeso, la popolazione del paesino di East Palestine, tra Ohio e Pennsylvania dove il 3 febbraio un treno merci con 20 vagoni di gas tossici e infiammabili come il Cloruro di Vinile e il Fosgene è deragliato rovinosamente. Per evitarne l'esplosione, le autorità hanno effettuato una combustione controllata, rilasciando le sostanze nell'atmosfera. Migliaia di persone sono state evacuate dalle proprie abitazioni prima che l'ente per la protezione ambientale desse il via libera al loro rientro. L'aria è ok dice l'Agenzia Federale ma in attesa dei test sulle falde acquifere, il Governatore dello Stato repubblicano Dewine, ha consigliato alla popolazione di bere acqua imbottigliata. La gente del posto lamenta malori leggeri mentre vede morire animali selvatici e da allevamento. La celebre ambientalista Erin Brockovich, ha chiesto alla Casa Bianca un intervento diretto anche perché il potenziale disastro, le cui conseguenze potrebbero misurarsi solo in futuro, era come spesso accade annunciato. Proprio quest'anno sarebbe dovuta entrare in vigore una normativa di sicurezza aggiuntiva sui trasporti di materiali pericolosi, che l'amministrazione Trump stralciò perché ritenne troppo costosa. Ma in un'economia come quella americana il problema è sempre attuale. L'altro giorno in Arizona si è ribaltato sull'interstatale vicino Tucson un camion contenente Acido Nitrico, le autorità statali hanno esortato i residenti dei dintorni a chiudersi in casa.























