Oms chiede a Merck studi su pillola anti Covid 19

Adesso è l'Organizzazione Mondiale della Sanità ad aspettare i risultati degli studi su quella che sarebbe la prima pillola anti Covid-19. L'annuncio dell'OMS arriva da Ginevra, dopo la notizia che la casa farmaceutica Merck, insieme a Ridgeback Biotherapeutics, ha depositato una richiesta di autorizzazione d'urgenza alla Food and Drug Administration, l'Agenzia del Farmaco americana, per la sua pillola. La presentazione si basa sui risultati positivi di uno studio clinico di Fase 3, su 775 pazienti, secondo cui il medicinale permetterebbe di dimezzare il rischio di ricoveri e decessi in pazienti adulti a rischio. Il molnupiravir è un'antivirale che andrà somministrato, una volta autorizzato, entro cinque giorni dall'esordio dei sintomi per essere efficace. Il trattamento costerà 700 dollari, circa 600 euro. I ricercatori della Emory University di Atlanta, dove il farmaco è stato scoperto, ci lavorano dal 2013 e spiegano che contrariamente ai principali vaccini, che vengono somministrati attualmente, la pillola non bersaglia la proteina spike del virus, altamente mutagena e dovrebbe dunque mantenere un'efficacia costante, indipendentemente dalle varianti. Il molnupiravir infatti, agisce contro la polimerasi virale, un enzima necessario al Coronavirus per replicarsi all'interno dell'organismo. Il farmaco introduce errori nel codice genetico del virus e ne impedisce così, la duplicazione. Adesso anche l'OMS scende in campo per velocizzare la pratica, raccogliere tutti i dati e gli studi e se fossero dimostrati, incoraggiare il via libera e allora, avremo un'altra arma nella lotta al virus.

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