La guerra tra gli eserciti di Stati Uniti e Cina non scoppierà per un pallone ma il braccio di ferro tra Washington e Pechino è già cominciato. L'America fa finta di indignarsi dopo avere dichiaratamente scoperto ciò che già sapeva e cioè che l'altra superpotenza mondiale la spia, esattamente come lei stessa fa da decenni. L'analisi dell'FBI dei resti del pallone guardone, bucato dal Presidente Biden nello spazio aereo statunitense, rivela antenne e pannelli solari. Insomma tutto l'armamentario per decifrare le capacità difensive dello zio Sam e trasmetterle oltre la Grande Muraglia. Il Pentagono non sa ancora cosa quegli strumenti abbiano registrato sopra le basi militari dall'Alaska alla Carolina e nemmeno quali fossero gli obiettivi ma ha rintracciato il produttore civile del mezzo, che a quanto pare ritiene direttamente legato all'esercito della Repubblica Popolare e che da anni spediva queste sonde nei cieli di tutto il mondo senza neanche nasconderlo troppo. Almeno 40 paesi sarebbero così stati spiati dai cinesi, i quali continuano a lamentare l'abbattimento di un banale pallone meteorologico. La Camera dei rappresentanti ha votato all'unanimità una risoluzione di condanna che non serve a niente, mentre la Casa Bianca aveva già in programma di emanare un bel più incisivo ordine esecutivo per bloccare i finanziamenti americani in Cina nei settori dei computer quantistici, dei semiconduttori avanzati e dell'intelligenza artificiale invitando l'Europa a fare altrettanto. "Non cerchiamo un conflitto", precisa Washington, "ma solo una competizione strategica". Come dire è solo un gioco e di scoppiato per ora c'è solo un pallone.























