Papa Bergoglio: mai più le atrocità della Shoah

26 gen 2020

Sotto la cupola di San Pietro c'è un grande scienziato come Antonino Zichichi; lo sportivo come il calciatore della Roma, Nicolò Zaniolo. Uomini e donne, ragazzi e bambini, in rappresentanza di 40 categorie, dalle forze dell'ordine ai poveri, dai giornalisti ai carcerati, dai diplomatici agli stranieri, ai malati, ricevono la Bibbia autografata dalle mani di Papa Francesco affiancato dall'arcivescovo Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. È la prima giornata voluta da Bergoglio e che da quest'anno viene celebrata in tutte le chiese del mondo, la domenica dedicata alla parola di Dio e all'Angelus, alla vigilia della ricorrenza dei 75 anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, Francesco parla dell'antisemitismo e dell'orrore della Shoah "Non accada mai più". Implora, Davanti a questa immane tragedia, a questa atrocità non è ammissibile l'indifferenza, ed è doverosa la memoria. Domani siamo tutti invitati a fare un momento di preghiera e raccoglimento dicendo, ciascuno nel proprio cuore: "Mai più, mai più". Poi il Papa dice la sua vicinanza ai malati colpiti dal virus si è diffuso in Cina si rivolge a Dio, - Sostenga il grande impegno della comunità cinese, già messo in atto per combattere l'epidemia. Accanto a Francesco. Al termine si affaccia dalla finestra. due ragazzini di azione cattolica, l'associazione che da 41 anni organizza la carovana della pace, e come augurio di pace vengono liberati nel cielo allegri palloncini colorati.

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