Papa: Corruzione in Vaticano? Ho continuato opera Ratzinger

30 ott 2020

Di corruzione in Vaticano non ne parlano solo i giornali e le procure, in un'ampia intervista all'agenzia di stampa Adnkronos ne parla anche Papa Francesco. Senza entrare nei dettagli dell'ultimo caso che coinvolge il cardinale Angelo Becciu, che continua a protestare la sua innocenza, Bergoglio dice che è innegabile che personaggi di vario tipo e spessore, ecclesiastici e tanti finti amici laici della Chiesa, abbiano contribuito a dissipare il patrimonio mobile e immobile non del Vaticano, ma dei fedeli e racconta che dopo la sua elezione, nel primo faccia a faccia con Benedetto XVI, Ratzinger gli affidò uno scatolone. Bergoglio non lo dice, ma erano, evidentemente, gli atti dell'inchiesta riservata che, dopo lo scandalo Vatileaks, Benedetto XVI aveva affidato a un gruppo di cardinali, dicendogli “Qui dentro c'è tutto. Io sono arrivato fino a qua, ho allontanato varie persone, adesso tocca a te.” “E io - confida Bergoglio - non ho fatto altro che raccogliere il testimone di Papa Benedetto, ho continuato la sua opera. Chi parla di dissapori tra noi non sa cosa dice.” Nessun cenno nell'intervista alla recente polemica sulle parole del Papa riguardo le unioni civili riportate nel documentario Francesco, una frase che poi si è rivelata essere stata manipolata dal regista, unendo insieme 4 passaggi di un colloquio concesso oltre un anno fa alla televisione messicana Televisa, ma di polemiche il Papa parla e dice che le critiche non piacciono a nessuno, specie quando sono schiaffi in faccia e non lo lasciano bene, ma le esamina tutte per vedere se c'è qualcosa che si deve cambiare oppure no. E alla domanda se teme che le restrizioni in atto per la pandemia da Coronavirus possano di nuovo provocare la chiusura delle chiese, Bergoglio risponde dicendo “Sono giorni di grande incertezza e prego tanto per tutti, ma non entro nelle decisioni politiche del Governo italiano.” Aggiunge, però, di essere rimasto dispiaciuto quando ha saputo che un Vescovo aveva detto che con la pandemia la gente si è disabituata ad andare in Chiesa e non tornerà più a fare la comunione. “Se quelle persone andavano in Chiesa per abitudine - conclude netto Francesco - meglio non ci vadano per niente.”.

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