Papa: ho vissuto 3 situazioni Covid, ho sfiorato la morte

23 nov 2020

Nella mia vita ho vissuto tre situazioni Covid, ho rischiato la morte e ho sofferto isolamento e solitudine. A dirlo è Papa Francesco nel suo ultimo libro in uscita il 1° dicembre, dal titolo “Ritorniamo a sognare”, anticipato dal quotidiano La Repubblica, dove racconta la malattia che lo colpì da giovane, di quello che visse prima in Germania e poi a Cordova, in Spagna. Tre situazioni che - dice - gli fanno meglio capire quello che vivono i malati colpiti adesso dalla pandemia. La prima situazione Covid è stata a 21 anni quando una grave malattia ai polmoni lo portò in ospedale. Ho avuto l'esperienza del limite, del dolore e della solitudine, dice. Per mesi non ho saputo se sarei morto o vissuto e non lo sapevano nemmeno i medici. Al giovane Bergoglio estrassero un litro e mezzo di acqua da un polmone e del polmone gli tolsero il lobo superiore destro. Straziato dal dolore - racconta - se mi sono salvato è per merito di una suora infermiera che aveva esperienza e autonomamente raddoppiò le dosi di trattamento stabilite dal medico. Poi ho vissuto il Covid dell'esilio quando per terminare la tesi andai in Germania e mi sentii isolato e come un pesce fuor d'acqua. Il terzo Covid lo vissi a Cordova dove mi mandarono per punire il mio modo di comandare i Gesuiti in Argentina ritenuto troppo duro. Non uscii quasi mai per quasi due anni, una specie di quarantena come nei mesi scorsi è successo a tanti. Ma tutte queste esperienze di Covid personale - conclude Bergoglio - mi fecero bene. Imparai che se soffri molto, ma lasci che le situazioni di cambino, ne esci migliore. Se invece alzi le barricate ne esci peggiore.

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